Da una sua lettera ad un amico: "...la Fede
datami nel battesimo mi suggerisce con voce sicura: da te non farai nulla,
ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione, allora si, arriverai fino alla fine..." (15.I.1925)
Pier Giorgio Frassati nacque a Torino il 6 aprile 1901, da famiglia
di origine biellese. Il padre, Alfredo, fondatore, proprietario e
direttore del giornale "La Stampa", nel 1913 fu nominato
senatore del Regno e nel 1921 ambasciatore d'Italia a Berlino.
Pier Giorgio frequentò le scuole presso il ginnasio-liceo Massimo
D'Azeglio e presso l'istituto Sociale retto dai PP. Gesuiti; nel novembre
1918 si iscrisse al Politecnico di Torino nel corso di ingegneria
industriale Meccanica (con specializzazione mineraria).
Nel 1919 entrò a far parte del Circolo universitario cattolico
Cesare Balbo: un momento molto importante perchè coincise con
un più deciso impegno nella società, in nome e a partire
dai suoi ideali cristiani, mentre incombeva sul paese una crisi politica
che sarebbe sfociata nel fascismo.
Iniziarono anni in cui le sue intense giornate si dividevano tra gli
impegni di studio e la partecipazione ad incontri, dibattiti, convegni;
tra i frequenti soggiorni in Germania, dove continuava il suo "tipo"
di vita, e i momenti di riposo e di distensione trascorsi sui monti;
tra la dedizione alle opere di carità e l'impegno politico,
sociale, culturale. Era iscritto al Partito Popolare Italiano, alle
Conferenze di San Vincenzo, al Circolo Milites Mariae della Gioventù
Cattolica, alla Pax Romana, un'organizzazione internazionale che riuniva
i cattolici intenzionati a promuovere la pace; faceva lavoro di propaganda
per i giornali cattolici.
Prese parte attiva alla vita delle associazioni cattoliche, partecipando
tra l'altro ai vari Congressi Eucaristici che si svolsero in quel
periodo in alta Italia; nel 1921 partecipò al Congresso della
Pax Romana a Ravenna e al Congresso della Gioventù Cattolica
a Roma. Nel 1922 entrò nel terz'ordine domenicano nella chiesa
di San Domenico in Torino assumendo il nome di fra' Girolamo Savonarola.
Morì il 4 luglio 1925 (a pochi mesi dalla laurea) dopo quattro
giorni di dolorosa e improvvisa poliomielite fulminante.
Nel 1932 il card. Maurilio Fossati, arcivescovo di Torino, aprì
il processo diocesano informativo sulle virtù eroiche e la
fama di santità di Pier Giorgio Frassati. Nel 1935 il processo
si chiuse a Torino e l'incartamento passò a Roma alla Sacra
Congregazione dei Riti. Nel 1977, dopo una lunga sosta per motivi
d'istruttoria, il processo venne ripreso dietro sollecitazione di
Paolo VI, che aveva conosciuto personalmente Pier Giorgio. Il 31 marzo
1981 venne eseguita la ricognizione della salma nel cimitero di Pollone
dal Tribunale Diocesano per le cause dei Santi. Come è stato
dichiarato, la salma venne ritrovata in perfetto stato di conservazione.
Il 20 luglio 1981 si chiuse a Torino, alla presenza del card. Anastasio
Ballestrero, il processo apostolico, e il 31 luglio gli atti vennero
portati a Roma alla Sacra Congregazione per le cause dei Santi.
Venerdì 23 ottobre 1987, mentre era in corso l'Anno Mariano
e il Sinodo mondiale dei vescovi sulla vocazione e la missione dei
laici, alla presenza di Giovanni Paolo II nella Congregazione per
le cause dei Santi sono state riconosciute, con la promulgazione di
uno speciale decreto, le virtù eroiche del Venerabile Pier
Giorgio Frassati.
Il 21 dicembre 1989 - dopo aver accolto il parere favorevole delle
commissioni di medici, teologi e cardinali - un decreto ha riconosciuto
ufficialmente un miracolo dovuto all'intercessione di Pier Giorgio
Frassati: la guarigione del friulano Domenico Sellari dal morbo di
Pott, avvenuta nel 1933. Pier Giorgio Frassati è stato solennemente
proclamato Beato il 20 maggio 1990 da S.S. Giovanni Paolo II, la sua
festa si può celebrare ogni anno nel giorno della sua nascita
al cielo, il 4 luglio. Il 16 settembre è avvenuta la traslazione
delle sue reliquie dal cimitero di Pollone, nel biellese, alla Cattedrale
di S. Giovanni Battista di Torino.